sabato 12 maggio 2012

La vera crisi? La perdita di posti di lavoro.

Anche la Stock, mitico marchio italiano per la produzione di liquori, ci lascia.
La delocalizzazione è un fenomeno che sembra non interessare a nessuno e pure è il vero motivo di una crisi che ci sta portando, o lo ha già fatto alla disperazione. Io sostengo che al di là del crollo delle borse, degli spread e tanto altro, il vero motivo della crisi sia la perdita di lavoro. La scelta di molte aziende italiane come straniere, di  spostare la produzione in paesi che gli permettono di abbattere i costi legati ad essa, è la causa principale della situazione critica che il nostro paese Italia e non solo si trova ad affrontare. Manodopera, certificazioni, costi di luce, telefono, carburanti, tasse, burocrazia e tanto altro sono un ottimo motivo per giustificare la fuga, anche se poi molti marchi famosi, hanno spostato la produzione, riducendo drasticamente i costi,  ma non hanno assolutamente abbassato i prezzi di vendita nel mercato Italiano. Se poi andiamo più affondo in molti paesi asiatici ad esempio, il costo della manodopera va da € 50 a 100 mensili e la forza lavoro in buona parte è formata da bambini che vengono sfruttati o meglio schiavizzati, lavorando dalle 12 alle 14 ore al giorno in condizioni di assoluta insicurezza.
Il risultato di tutto questo è l’impoverimento di un paese come il nostro che poteva contare su una realtà produttiva, formata da piccole e medie imprese capaci di dare risposte più che positive al mercato del lavoro, un circolo vizioso che ebbe inizio anni fa e che è stato sempre sottovalutato inconsciamente e consciamente da una classe politica  irresponsabile che non è stata all’altezza del proprio compito, dire che il fenomeno è internazionale non è una valida giustificazione, ovviamente anche i potenti del mondo hanno più di altri la loro responsabilità, ma è assolutamente palese che un paese senza produzione è destinato a morire e non servono specifiche competenze per capirlo.
Ancora pochi mesi fa il parlamento europeo dice si all’interscambio tra Unione Europea e Marocco che danneggia fortemente l’agricoltura, già in ginocchio, dell’Italia della Spagna e del Portogallo, vince l’interesse delle potenze come Germania e Francia a discapito di altri, l’interscambio deve favorire le parti senza danneggiare nessuno, ricordo il famoso accordo Italia-Marocco, firmato dall’allora Ministro degli esteri Susanna Agnelli, che danneggiò l’agrumicoltura Siciliana per far vendere la Fiat, alla faccia del conflitto d’interesse.
Dobbiamo assolutamente salvare la nostra produzione a tutti i livelli, soprattutto quella agricola e manifatturiera, regolare l’importazione in maniera chiara e creare le condizioni con incentivi mirati per convincere gli imprenditori a rimanere in Italia o addirittura a tornare in Italia. L’interscambio non può favorire solo un paese e sfavorire l’altro, questo è quello che oggi sta accadendo.
Noi cittadini, noi consumatori possiamo dare il nostro contributo, evitando il più possibile l’acquisto di prodotti non Italiani, soprattutto quando come nel caso degli agrumi o dei prodotti alimentari, il nostro paese è il produttore mondiale per eccellenza.
Giuseppe Cataldo

mercoledì 18 aprile 2012

Giuseppe Millesoli nuovo vicepresidente della consulta giovanile

Il nuovo vicepresidente della Consulta giovanile è Giuseppe Millesoli, già vice-coordinatore di Gioventù Italiana di Scordia. L'elezione è avvenuta nel corso della riunione indetta per lunedì 16 aprile, presso il centro di aggregazione giovanile.
Il neo vicepresidente Millesoli ha affermato che "occorre da subito lavorare per avvicinare quanti più giovani e quante più associazioni operanti sul territorio alla politica e la consulta può e deve servire a questo e a dar voce alle loro istanze".
"E' stato raggiunto un altro importante obiettivo, la nomina di Millesoli non arriva a caso, ma è stata preparata con molta dedizione e questo non è altro che il risultato del nostro lavoro quotidiano. Un plauso va anche a tutti gli altri componenti del nostro movimento giovanile, che hanno collaborato con me per raggiungere questo risultato". Questo è stato il commento del coordinatore di Gioventù Italiana Scordia Alessio Contarino, che si è detto anche estremamente soddisfatto e auspica un maggior contributo da parte di tutte le altre associazioni facenti parte della consulta.

sabato 31 marzo 2012

La settimana della cultura a Scordia



Il Cespos (Centro Studi Politico-Sociali) di Scordia, in collaborazione con la F.U.C.I. (Federazione Universitaria Cattolica Italiana), ha indetto un concorso per la realizzazione di una mostra artistica legata all'evento culturale "La settimana della cultura", che avrà luogo a Scordia dal 14 al 22 aprile 2012.
Per ulteriori informazioni inviate una mail a: cespos.scordia@libero.it

Escursione domenica 1 aprile: ecco il programma

Cliccate sulla locandina per ingrandirla.

venerdì 30 marzo 2012

Corso di Formazione Politica


Giorno 2 aprile, alle ore 19 a Catania, in Via Pietro Toselli 47/D, si svolgerà il secondo incontro del "Corso di Formazione Politica", organizzato dal Coordinamento Provinciale di "Gioventù Italiana" (in sigla GI).
Tra i relatori ci saranno: Daniele Lo Porto, giornalista e segretario provinciale "Assostampa", e l'On. Nello Musumeci.

giovedì 22 marzo 2012

"Gioventù Italiana" (GI), movimento giovanile de "La Destra-As" prepara una class action contro l'Università di Catania


“L’Ateneo di Catania è fuorilegge in quanto, in questi anni, ha preteso il pagamento di tasse universitarie illegittime che pertanto adesso deve restituire agli studenti” è quanto denunciato oggi in conferenza stampa da Alessio Contarino responsabile del "dipartimento enti locali" del movimento giovanile de "La Destra-Alleanza Siciliana", nonchè coordinatore di "Gioventù Italiana" di Scordia, Francesco Baglieri responsabile "dipartimento università", dall’avv. Davide Sicurella legale dell’associazione "Città Amica",  e dal vice capogruppo de "La destra-As" a Palazzo degli Elefanti Manfredi Zammataro, i quali hanno anche annunciando di voler dare vita insieme all’associazione dei consumatori Codici ad una class action per chiedere il rimborso di tutte le tasse pagate fino ad ora in esubero dagli studenti etnei.
Secondo l’avv. Davide Sicurella “L’essere ‘fuorilegge’ da parte dell’ateneo di Catania nasce dalla violazione della norma di cui all’art. 5, d.P.R. 306/1997 la quale afferma che il rapporto tra le cifre versate dagli studenti e i fondi del finanziamento ordinario del ministero non deve superare il 20 per cento. L’Ateneo Etneo invece –continua l’avv. Sicurella- nel 2010 ha sforato il tetto di ben 3,00 punti percentuale incassando tributi in esubero per ben sei milioni di euro. Siamo convinti della correttezza del nostro ragionamento –prosegue- anche alla luce della sentenza del Tar di Milano che ha condannato qualche mese fa lUniversità di Pavia a risarcire i propri studenti”
Per Francesco Baglieri e Alessio Contarino “l’Università di Catania è l’unico esempio di amministrazione dove aumentano le tasse ma diminuiscono i servizi. Tutto questo è francamente inaccettabile. A tal proposito –continuano i dirigenti del movimento universitario- fin dalle prossime settimane allestiremo gazebi informativi in tutte le facoltà per far sottoscrivere agli studenti i moduli di adesione alla class action”.
A tal proposito, il vice capogruppo Manfredi Zammataro ha affermato “mi attiverò subito insieme ai colleghi Musumeci e Lo Presti per chiedere un tavolo permanente di concertazione con l’ateneo di Catania per la risoluzione delle problematiche della comunità universitaria catanese che ad oggi conta oltre 60.000  iscritti e che rappresenta per la nostra Città un serio ed importante patrimonio ed indotto commerciale ed economico che non può certo essere sottovalutato o disperso”.
Alla conferenza stampa ha anche partecipato il vice-coordinatore di Gioventù Italiana di Scordia Giuseppe Millesoli e gli altri componenti del direttivo provinciale di GI.

lunedì 5 marzo 2012

"3 marzo 2012: la Destra porta in piazza 20.000 persone contro il Governo delle banche"

“Il 3 marzo 20.000 italiani hanno marciato su Roma, il mondo si è reso conto chi siamo, l’Italia era con noi e la destra italiana è viva più che mai”. Lo afferma Gianni Musetti, Dirigente Nazionale de La Destra e Segretario Nazionale di Gioventù Italiana, movimento giovanile del partito di Storace, il quale aggiunge: “Una folla oceanica ha sfilato tra le vie della Capitale per urlare tutta la rabbia contro un Governo che sta depredando ogni ricchezza al Paese, per consegnarla ad affaristi e banchieri. Agricoltori, imprenditori,
cassaintegrati, disoccupati, pescatori: abbiamo dato voce ai disagi delle fasce più deboli. Sovranità monetaria, popolare, sociale, sono questi i temi per cui ci battiamo. Ereditando gli insegnamenti di Giorgio Almirante, abbiamo aperto nuovi orizzonti con Francesco Storace. Tutti dovranno fare i conti con noi”, conclude Musetti.